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Anno 2016 - 2017 Abramo: l'uomo che crede Gn 12-22
   
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  Abramo. L'uomo che crede brochure degli incontri
     
     
  1° incontro - L'inizio della fede - fare credito - Gn 12,1-9
     
     
  2° incontro - La fede ambigua - Abram ha paura - Gn 12, 10-20
     
     
  3°incontro - Oltre ciò che appare - Credere alla promessa Gn15
     
     
  4°incontro - Legge e profezia, gli intrecci della Genesi. Agar e le sue molte sorelle Gn 16
     
     
  5° incontro - ospitalità di Abramo - uscire verso la sorpresa di Dio Gn 18,1-15
     
     
  6°incontro - La preghiera: che dio è il Dio di Abramo? Gn 18,16-33
     
     
  7°incontro - Dio vede il povero - Le contraddizioni della storia Gn 21,1-21
     
 

Anno 2016 - 2017 Abramo: l'uomo che crede Gn 12-22

 

ABRAMO: L’UOMO CHE CREDE

GENESI 12-22

Una Bibbia senza la presenza dell'umanità ferita e persino di quella peccatrice, sarebbe un libro che non arrecherebbe alcun giovamento agli uomini e alle donne reali.”

 

 

Leggendo la storia di Abramo, ci incontriamo con un uomo come noi, che cerca di dare senso alla vita e, in questo sforzo, arriva a incontrarsi col vero Dio. Dio non stava né più vicino né più lontano da Abramo di quanto non lo sia oggi da noi.

1° incontro  Gn 12,1-9

Dopo il diluvio e dopo Babele, la città fortificata dove l'umanità aveva cercato una salvezza sbagliata senza diversità e senza dispersione feconda sulla terra, l'alleanza e la salvezza continuano con Abram che lascia la casa del padre e si mette in cammino, fidandosi di una voce che lo chiama.  All'inizio della sua storia non gli è chiesto di costruire nessuna arca. Per rispondere Abram deve "soltanto" credere alla promessa di una terra, e quindi partire per raggiungerla.

2° incontro Gn 12, 10-20

Ebbene, il nostro patriarca Abram non è certo stanco di Sarài; anzi, la vede veramente bella. Il contesto parla chiaro e ben lo sa il patriarca Abram che si rivela molto realista: se Sarài è mia moglie, la via della rapina è assolutamente prevedibile, gli Egiziani vedranno quanto è bella, la prenderanno come bottino da offrire al Faraone e mi faranno fuori, come terzo incomodo. 

3° incontro Gn 15

L’alleanza rappresenta, per Israele, un’esperienza tota­lizzante; essa riguarda il passato, il presente e il futuro, e delinea l’i­dentità stessa del popolo eletto. Il suo contenuto viene sinteticamen­te espresso nella formula che percorre come un filo rosso tutto l’An­tico Testamento: « Io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo» (Es 6,7; Ger 31,33; Ez 36,28). 

4° incontro Gn 16

Il primo angelo della Bibbia è inviato a consolare una serva-madre, Agar, cacciata via dalla sua padrona. Di fronte alla sterilità e alla crisi della Promessa, Sarai cerca una soluzione «prese Agar, l'egiziana, sua serva, e la diede in moglie ad Abram» (16,3).

5° incontro Gn 18,1-15

Il racconto si articola in due parti: l'ospitalità di Abramo (vv. 1-8), l'annuncio della nascita da parte del Signore (vv. 9-15). La connessione tra le due parti è trasparente: avendo superato positivamente la prova posta dalla inaspettata visita, Abramo ne riceve il frutto.

6°INCONTRO Gn 18,16-33

La situazione ha un primo momento: c’è Dio e di fronte a Dio Abramo, amico e progenitore di un grande popolo, nella pienezza della sua funzione; l’amico intimo a cui non si nasconde nulla, quindi il confidente, partecipe dei disegni di Dio sulla storia. Per essere veramente capo di un popolo Abramo deve entrare nel disegno di Dio, non può viverlo dall’esterno, in maniera puramente da spettatore, deve esserne intimamente partecipe, deve capire il disegno di Dio.
Il secondo momento è la gravità del peccato delle due città, è la tipica situazione di chi è oppresso ingiustamente, di chi sta sotto l’oppressione, sotto l’ingiustizia, e si rivolge al giudice; e se il giudice non gli fa giustizia, allora il suo grido arriva fino a Dio e Dio deve intervenire. Dio giudicherà le città: quale funzione avrà Abramo, l’amico, in questo giudizio?

7°incontro Gn 21,1-21

Accanto e in contrasto rispetto a Sara, sposa "regale" di Abramo, sta Agar. C'è una promessa, c'è un destino per lei che appare come merce di scambio?
Se Sara, la sua padrona, è stata una sposa sorella, una sposa "regale" per tutta la sua vita, la giovane Agar appare già schiava fin dall'inizio della sua storia.

8°incontroGn 22,1-19

La frase con cui si apre il racconto (Dio mise alla prova Abramo) indica al lettore la prospettiva secondo la quale va letto. Abramo, come Giobbe e tanti altri, è messo alla prova da Dio. Una “tentazione”, una prova, serve a mostrare il vero valore di una persona (Dt 8,2). La storia riguarda infatti Abramo e la sua obbedienza e non Isacco. E può far sorgere una domanda: la fede di Abramo è più grande del suo amore per il figlio?

 
 
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